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EQUITA, Prometeia e Fondo Italiano d'Investimento nuovamente insieme per promuovere l'evento "Investimenti alternativi: accesso all'economia e maggiori rendimenti"
30/01/2020
Dopo il successo dell’evento di Roma tenutosi lo scorso 18 settembre 2019, EQUITA, l’investment bank indipendente italiana, Prometeia e Fondo Italiano d’Investimento hanno deciso di riproporre il convegno “Investimenti alternativi: accesso all’economia e maggiori rendimenti”, questa volta a Milano, presso il Museo dei Navigli. L’evento è stato un’occasione per analizzare più da vicino gli investimenti alternativi a disposizione degli investitori istituzionali (in particolare di casse previdenziali, fondazioni, fondi pensione ed assicurazioni) e guardare all’approccio seguito negli altri paesi europei.
Luigi Roth, Presidente di Equita Capital SGR, e Angelo Tantazzi, Presidente di Prometeia, hanno inaugurato il convegno anticipando gli interventi di Davide Squarzoni (Amministratore Delegato, Prometeia Advisor SIM), Luigi Tommasini (Senior Partner, Fondo Italiano d’Investimento SGR) e Paolo Pendenza (Responsabile Private Debt, Equita Capital SGR).
Durante l’evento si è evidenziato come il private equity in Italia risulti sottodimensionato rispetto ai principali paesi europei, sia in termini di masse gestite sia per numero di gestori di fondi. Il tessuto economico italiano però, caratterizzato da piccole e medie imprese con significativo potenziale inespresso, risulta essere un mercato particolarmente attraente per il private equity che, vista la minore competizione in Italia, offre ritorni interessanti per gli investitori. Anche il private debt emerge come mercato interessante visti i significativi spazi di crescita che lo caratterizzano come risorsa complementare al debito bancario, oltre che ai ritorni più elevati rispetto ad altri strumenti d’investimento a reddito fisso ormai caratterizzati da rendimenti spesso vicini allo zero.
Oggi l’obiettivo chiave rimane dunque promuovere strumenti che presentino ritorni attraenti per gli investitori e coerenti con il rischio assunto. Allo stesso tempo tali strumenti devono essere in grado di supportare la crescita delle piccole e medie imprese italiane. Il private equity e il private debt rientrano tra tali soluzioni di investimento. Rimane comunque la necessità di formare ed educare le strutture che intendono investire in strumenti alternativi, in modo da poter analizzare ed apprezzare in maniera adeguata le potenzialità di tali forme di investimento.
Il convegno ha anche visto una tavola rotonda moderata da Andrea Vismara, Amministratore Delegato di EQUITA, a cui hanno partecipato Silvana Chilelli (Amministratore Delegato, Eurizon Capital Real Asset SGR), Oreste Gallo (Presidente, Cometa), Filippo Manfredi (Direttore Generale, Fondazione Caritro) e Domenico Romeo (Socio Fondatore, Four Partners). A chiusura della tavola rotonda è poi intervenuta anche Anna Gervasoni (Direttore Generale, AIFI).
Luigi Roth, Presidente di Equita Capital SGR, ha commentato: “Visto il successo ottenuto lo scorso autunno a Roma, abbiamo voluto riproporre lo stesso format anche su Milano. Oggi gli asset alternativi sono uno strumento importante per i mercati finanziari: sono infatti in grado di supportare le imprese finanziando la loro crescita e, in parallelo, aiutare gli investitori a migliorare i loro rendimenti in un contesto in cui gli asset tradizionali risultano poco remunerativi. Equita, insieme a Prometeia e Fondo Italiano d’Investimento, si fa dunque parte attiva per promuovere la conoscenza di tali strumenti alla platea di investitori istituzionali italiani”.
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