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EQUITA Green Impact Fund (EGIF) accelera la transizione energetica in Italia
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Concluse tre acquisizioni strategiche che portano il capitale investito del fondo oltre il 50%
Milano, 22 settembre 2026 - EQUITA Green Impact Fund (“EGIF” o il “Fondo”), fondo dedicato alle infrastrutture sostenibili – gestito da EQUITA Capital SGR e qualificato come ex Articolo 9 della Direttiva SFDR[1] – annuncia il closing di tre importanti operazioni nel settore delle energie rinnovabili, a conclusione di un’estate intensa in termini di impiego del capitale, che ha portato il Fondo ad investire o impegnare oltre il 50% delle proprie disponibilità in iniziative di sviluppo di asset rinnovabili di alta qualità.
Negli ultimi tre mesi, il team di EGIF ha infatti rafforzato ed ulteriormente diversificato il portafoglio del Fondo con investimenti nei comparti solare e biometano, acquisendo tre progetti in fase Ready-to-Build (RTB).
I progetti
- Progetto Cerano (90 MW FV) – Brindisi, Puglia: ad oggi si tratta della più grande operazione conclusa da EGIF e riguarda un parco fotovoltaico da 90 MW adiacente ad una primaria centrale a carbone. Il progetto, sviluppato dalla società danese European Energy in partnership con il co-developer Corafin (che manterrà una quota di minoranza), sorgerà su un'area S.I.N. (Sito di Interesse Nazionale) storicamente contaminata dal nastro trasportatore del carbone. Una volta realizzato, l'impianto beneficerà di una tariffa incentivante CfD (Contract for Difference) prevista dal decreto FER X Transitorio.
- Progetto Ischia di Castro (28 MW FV) – Viterbo, Lazio: rilevato a giugno dallo sviluppatore Unicable, con il supporto degli advisor Fly Advisor e Arte Immobiliare, il progetto solare fotovoltaico – per una potenza di 28 MW – è ormai alla conclusione dell'iter autorizzativo secondario ed è in fase di progettazione esecutiva.
- Impianto a biometano Agrimeth – Foggia, Puglia: questa operazione segna il primo investimento del Fondo nel settore del biometano. Una volta a regime, l'impianto produrrà 500 SMC/ora (standard metro cubo / ora) attraverso la digestione anaerobica di scarti agricoli, tra cui la sansa di oliva proveniente dai frantoi del territorio. Acquisito da Capobianco Alternative Energy — che manterrà una quota di minoranza e si occuperà delle attività di EPC e O&M — l’operazione è stata coordinata dall'advisor MFZ, esperto del settore, che manterrà una quota di minoranza e un coinvolgimento consultivo attivo nel progetto. I cantieri per la costruzione dell'impianto sono stati avviati nel mese di agosto 2026.
"L’intensa estate vissuta dal team rappresenta un momento chiave per EQUITA Green Impact Fund", ha commentato Balthazar Cazac, Managing Partner del Fondo. "In un contesto geopolitico che rende sempre più stringente il tema dell'indipendenza energetica europea, proseguiamo con determinazione nel nostro mandato sviluppando infrastrutture rinnovabili di primaria importanza. Il progetto di Cerano è l'emblema di questa visione: riqualificando terreni agricoli classificati come 'No Food' a causa dell’inquinamento derivante da metalli pesanti, trasformiamo un'area gravemente penalizzata in un vero e proprio polo di energia pulita. Con una produzione annua di quasi 170 GWh, questo singolo impianto fornirà energia a circa 63.000 famiglie, un volume pari a quasi il doppio del fabbisogno residenziale dell'intera città di Brindisi. Mentre siamo impegnati a mettere a regime questi nuovi asset e a strutturarne i finanziamenti, stiamo valutando un'importante pipeline di nuove opportunità per investire i commitment residui a disposizione del Fondo. Con il progressivo consolidamento dell'attuale portafoglio, il team di EGIF inizierà a guardare al futuro, ponendo le basi per la raccolta del successivo fondo nella seconda metà del prossimo anno"
Finanziamenti, strategie commerciali e sviluppo della pipeline
Parallelamente all'integrazione di queste nuove acquisizioni nel portafoglio di asset solari ed eolici esistenti, il team di gestione sta strutturando diverse linee di project financing con primari istituti di credito per supportare la rapida espansione dei progetti.
Sul fronte commerciale, l'ottimizzazione della strategia di offtake resta parte integrante delle attività del team. EGIF è attualmente impegnata nella negoziazione di contratti corporate PPA (Power Purchase Agreement) per una quota dell'energia rinnovabile già prodotta dalle prime società in portafoglio. Ampliando progressivamente il proprio network di offtaker corporate, il fondo punta a garantire visibilità e valore stabile a lungo termine per l'intera base di asset in espansione.
[1] Con Articolo 9 si intendono quei prodotti che hanno obiettivi d’investimento dichiarati e afferenti alla sfera ESG della sostenibilità.